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 «Liberate» novecento tartarughe

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MessaggioTitolo: «Liberate» novecento tartarughe   Mar Nov 06, 2007 4:14 pm

IL MATTINO
4 NOVEMBRE 2007

PER IL MERCATO NERO
«Liberate» novecento tartarughe



LUCIANA MAURO

Salerno - Erano abilmente occultate nell’imbottitura dei sedili posteriori dell’auto, costipate in calze di nylon e sacchi traforati. Novecento tartarughe di specie in via di estinzione (Testudo graeca) giunte nel porto di Salerno nelle vetture di due trafficanti napoletani coinvolti nella grande rete di distribuzione di specie protette. Da tempo controllati dai Forestali della Cites, reparto specializzato per il contrasto dei commerci illegali di animali e piante in via di estinzione protetti dalla Convenzione di Washington. i due si erano imbarcati alcuni giorni prima per la Tunisia, nazione da cui ogni anno provengono clandestinamente migliaia di tartarughe terrestri destinate al mercato nero nel nostro paese. L’operazione dei Forestali della Cites di Napoli e Salerno, coordinata dal vice questore Antonio Lamberti, è scattata ieri, al rientro a Salerno delle due persone. Solo dopo un approfondito controllo gli animali sono stati scoperti nei sedili delle auto e i responsabili denunciati a piede libero per illecita importazione di specie protetta, contrabbando e maltrattamento. All’operazione ”Testudo libera”, hanno collaborato Claudio Vuolo, coordinatore del servizio viaggiatori della Dogana e i Finanzieri del porto di Salerno. Nessun stupore sull’esistenza di un mercato nero che importa animali in via di estinzione nel nostro paese giunge intanto dai commercianti che operano nel settore. Ma gli stessi si ritengono estranei dall’approfittare di traffici illeciti e disumani d’accordo con le forze dell’ordine nel punire duramente i colpevoli. «È anche frequente l’importazione di cuccioli di cani muniti di passaporti rilasciati in Romania e Ungheria, dove si attestano vaccinazioni mai fatte - testimonia Vincenzo Prisco, veterinario - le bestiole viaggiano in condizioni penose, subiscono stress notevoli e talvolta non sopravvivono. Poi c’è l’importazione di serpenti rari, tipo pitoni, acquistati e tenuti per un pò, per poi essere abbandonati. Tartarughe di specie in via di estinzione sono state trovate in fontane pubbliche. Siamo all’assurdo, è un fenomeno agghiacciante che merita più forti controlli». Il traffico di fauna, attività clandestina che spesso non sfugge al controllo di veri e propri sodalizi criminali, dunque può e deve essere combattuta. Da Fernando Fuschetti comandante regionale della Forestale e Fabio Procaccini, delegato provinciale della Lipu di Napoli, giunge «l’auspicio a intensificare i controlli delle navi provenienti dalla Tunisia, per frenare una volta e per tutte il traffico internazionale di tali esemplari».
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