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 CASERTA, Il cimitero di 1500 animali casertani

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anacondina
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MessaggioTitolo: CASERTA, Il cimitero di 1500 animali casertani   Mar Gen 29, 2008 10:17 pm

CASERTA 24
28 GENNAIO 2008


(di Antonella Ricciardi )

Paradiso degli animali: è questo il gentile nome dellunico cimitero per animali dell Italia centro-meridionale. Situato a Caserta, in via Giorgio La Pira, è proprio vicinissimo al cimitero per esseri umani, da lì molto visibile. Questo luogo ospita le mini tombe (in terra e nel muro) di circa 1500 animaletti di affezione: soprattutto cani e gatti, ma anche coniglietti, tartarughe, criceti, uccelli, un esotico serpente dellIndia, ed altro ancora, provenienti soprattutto da numerosi comuni campani dei dintorni. Tali tombe raccolgono numerose fotografie, poesie, fiori, girandole, giocattoli, offerte simbolich e di cibo, oggetti sacri (immagini di Cristo, Madonnine, ecc) per esserini che in vita allietarono notevolmente i loro proprietari. Sostanzialmente in tutto simili alle tombe dei cristiani, le tombicine di questo cimitero ricordano in particolare quelle dei bambini. Diffusissime sono anche le dediche, della quale questa, indirizzata ad una micina di razza persiana morta a causa di un tumore, è un esempio significativo: Sei sbocciata nella primavera del 96 e sei stata con noi dal 10 giugno 96 al 21 novembre 2007-Sissi, resterai per sempre nei nostri cuori. La tua famiglia. Questo luogo è, in effetti, testimonianza di un amore che va oltre la morte: non a caso, una etimologia proposta per la parola italiana amore, di radici latine, è senza morte, nel senso di a-mors, dove la lettera a ha valore privativo, mentre mors vuol dire, appunto, morte. Fondato da Luciano Meola nel 1999, questo cimitero speciale vede ogni 20 gennaio (giorno di S. Antonio Abate, patrono degli animali) lo svolgimento di una preghiera collettiva degli ex proprietari degli animaletti. Nel corso dellincontro del 20 gennaio 2008, che ha visto anche un poetico lancio di petali di fiori sulle piccole tombe in marmo, ad opera di un elicottero noleggiato da Meola, diversi sono intervenuti nel ricordare quanto gli animali abbiano dato e diano ai loro amici umani. Importanti sono state le citazioni tratte da vari teologi cattolici, secondo i quali anche gli animali hanno unanima immortale: tra questi, fra gli altri, i Papi Paolo VI (che aveva detto ad un bambino, affranto per la morte del suo cane, che lo avrebbe rivisto in Paradiso), Giovanni Paolo II (il quale aveva parlato di soffio divino presente anche negli animali) e, recentemente, il teologo Lonzetti del giornale Famiglia Cristiana (si tratta di unidea diffu sa anche in altre religioni, ad esempio nellIslam, che col Corano afferma in un capitolo la resurrezione degli animali, nel Buddhismo, nellInduismo, ecc). La giornata ha visto anche una omelia e delle preghiere svolte da don Pierino, prete della Parrocchia del Buon Pastore, che ha avuto una larga partecipazione. Il sacerdote ha affermato, a sua volta, che anche gli animali hanno unanima immortale, e che risorgeranno assieme agli esseri umani alla fine dei tempi terreni, quando vi saranno nuovi cieli ed una nuova terra, ed in cui il lupo e lagnello staranno insieme pacificamente. Infatti, affermava Don Pierino, gli animali spesso vivono vicissitudini: a volte muoiono di fame, altre si mangiano tra loro, altre ancora sono più fortunati, ma saranno redenti alla fine dei tempi. Don Pierino ha inoltre citato brani dalla Bibbia: dalla Genesi, partendo dalla storia della creazione del mondo a quella dellArca di Noè contenente le varie specie animali, fino al Nuovo Testamento, oltre ad avere affermato che la convinzione che gli animali abbiano unanima immortale, e non soltanto gli esseri umani, è compatibile non solo col Cristianesimo, ma anche, ad esempio con una certa tradizione filosofica (Aristotele, ad esempio, credeva nellanima degli animali). Il sacerdote cattolico, dopo avere ricordato i cani che ha amato, lo spirito divino che anima pure gli animali, ed il rispetto che si deve alla loro sofferenza muta, ha affermato che lamore per gli animali è segno di bontà danimo e di sensibilità: il che non deve fare dimenticare, comunque, di amare anche il proprio prossimo umano. Numerose sono state le persone, compresi anche molti bambini, in alcuni casi in compagnia di animali vivi, che si sono trattenute sulle tombe degli animali scomparsi, anche dopo lo svolgimento delle preghiere: segno vivente di sensibilità e di civiltà che avanza, pure nellatteggiamento da tenersi verso le altre creature del nostro pianeta.
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